Conto Termico 3.0: come funziona, chi può richiederlo e quando riaprirà il portale GSE
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Conto Termico 3.0: come funziona, chi può richiederlo e quando riaprirà il portale GSE

Il portale GSE ha ricevuto 1,3 miliardi di euro di richieste in meno di un mese.

Non si è rotto.

Si è fermato per fare i conti.

Ecco cosa significa per te — e cosa fare adesso mentre aspetti.

In questo articolo spieghiamo in modo chiaro:

Prima di tutto: non è morto niente

Immagina un supermercato che il giorno dell’apertura trova 500 persone in fila già alle 7 di mattina.

Il direttore non chiude il negozio per sempre — apre le casse, conta le scorte, capisce quante persone può servire, e poi riapre in modo ordinato.

È esattamente quello che ha fatto il GSE il 3 marzo 2026.

Il Conto Termico 3.0 non è stato cancellato, non è sparito.

Il portale è stato sospeso temporaneamente perché in meno di un mese erano arrivate richieste per 1,3 miliardi di euro — su un budget annuo di 900 milioni.

Il banco non reggeva quel ritmo e serviva una pausa per fare ordine.

Quindi la domanda giusta non è “esiste ancora il bonus?”

È “come faccio ad arrivare pronto quando riapre?”

Cosa è successo esattamente il 3 marzo

Nelle comunicazioni ufficiali del GSE non trovi la parola “crash”; ma trovi “sospensione temporanea dell’invio di nuove richieste” ed una differenza è importante.

Un crash è come quando cade un ponte inaspettatamente, una sospensione è quando il Comune chiude un ponte per collaudo: lo fa per sicurezza, in modo controllato, con l’intenzione di riaprirlo e GSE ha scelto la seconda strada.

Il motivo concreto: il Conto Termico 3.0 è il meccanismo di incentivo più generoso degli ultimi anni per chi vuole installare una pompa di calore, sostituire una caldaia o migliorare l’efficienza termica della propria casa.

Quando una misura del genere apre, il pubblico risponde e il 2 febbraio 2026 ha risposto in modo massiccio.

📆 Quando Riapre il Portale?

La data che gira con più forza è il 13 aprile 2026.
Non è ancora una conferma ufficiale del GSE — ma è la stima più credibile, attribuita all’AD del GSE stesso.
Trattala come una finestra da monitorare, non come una data blindata.
Il sito da tenere d’occhio è gse.it, sezione news.

Cos’è il Conto Termico 3.0 — spiegato senza complicazioni

Il Conto Termico è un bonus statale che non funziona come Ecobonus o Superbonus.

Con quelli, ricevi una detrazione fiscale spalmata su anni — e solo se hai abbastanza capienza IRPEF.

Il Conto Termico funziona diversamente, è come un rimborso spese: fai l’intervento, carichi la documentazione sul portale GSE, e in pochi mesi arrivano i soldi sul tuo conto corrente.

Nessuna detrazione da scalare in dichiarazione dei redditi, nessun sconto in fattura; ma soldi veri, diretti.

Il rimborso arriva fino al 65% della spesa ammissibile.

Su 5.000 euro di intervento: 3.250 euro tornano indietro.

Su 10.000 euro: 6.500 euro mentre per importi fino a 5.000 euro il rimborso arriva in un’unica soluzione. Sopra, viene diviso in rate annuali.

🔥  Perché ha avuto così tanto successo?

Rispetto al vecchio Conto Termico, la versione 3.0 allarga la platea (più soggetti ammessi),
include più tecnologie (pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa)
e offre percentuali di rimborso più alte.
È il motivo per cui 1,3 miliardi di richieste sono arrivati in meno di 30 giorni.

Chi può accedere — e dove si sbaglia più spesso

Qui la maggior parte delle persone si perde perchè Il Conto Termico non è uguale per tutti; ma dipende da chi sei e da che tipo di edificio hai.

Se sei un privato

L’intervento deve riguardare un edificio esistente, già accatastato, con un impianto di climatizzazione invernale già presente e funzionante, non basta avere un appartamento: serve che l’impianto termico ci sia già — anche se è vecchio e inefficiente, anzi, meglio.

L’errore più comune dei privati è partire dalla tecnologia desiderata — “voglio una pompa di calore” — senza prima verificare se l’immobile ha tutti i requisiti.

È come scegliere i mobili prima di sapere le misure della stanza.

Se sei un’impresa

Per le imprese c’è un passaggio obbligatorio che molti saltano: la richiesta preliminare al GSE PRIMA di iniziare i lavori e non è un’opzione — è una condizione.

Chi parte con i lavori senza averla inviata rischia l’inammissibilità della domanda. Fine.

Pensa alla richiesta preliminare come al permesso di costruire: non lo fai dopo aver già alzato i muri.

Se sei una PA o un ente del terzo settore

Hai un ventaglio più ampio, inclusa la possibilità di prenotare l’incentivo anche per lavori in corso.

Puoi muoverti prima della fine lavori, il che ti dà più flessibilità operativa e in alcuni casi — Comuni sotto i 15.000 abitanti — l’incentivo può arrivare fino al 100%.

Cosa fare adesso — mentre il portale è chiuso

Aspettare senza fare niente è la strategia peggiore.

Chi arriva alla riapertura impreparato si ritrova a rincorrere documenti nell’unico momento in cui la velocità conta davvero.

Le 5 cose da fare adesso

1. Verifica che l’edificio sia ammissibile: accatastato, con impianto invernale esistente.

2. Capisce quale procedura ti riguarda: accesso diretto, prenotazione o richiesta preliminare.

3. Raccogli i documenti: titolo di proprietà, libretto impianto, dati catastali.

4. Se sei impresa, non avviare i lavori prima della richiesta preliminare.

5. Chiedi un preventivo certificato a un’azienda abilitata — servirà per la pratica.

I 5 errori che fanno perdere tempo e denaro

  • Chiamarlo ‘crash’ e pensare che sia colpa di un bug tecnico. Non lo è. È una sospensione voluta.
  • Credere che la misura sia finita. Il budget esiste, il portale riaprirà.
  • Trattare il 13 aprile come data certa. È probabile — non è ancora ufficiale.
  • Non verificare i requisiti dell’immobile prima di scegliere l’intervento.
  • Per le imprese: iniziare i lavori prima della richiesta preliminare. Questo errore è irreversibile.

Domande che ci fanno spesso

“Il Conto Termico 3.0 è stato cancellato?”

No. La presentazione di nuove richieste è sospesa temporaneamente. La misura esiste, i fondi ci sono.

“Il 3 marzo c’è stato un crash tecnico?”

Il GSE parla di sospensione volontaria, non di guasto informatico. La semantica conta: è una scelta operativa, non un incidente.

“Posso presentare la domanda adesso?”

No, fino alla riapertura del portale. Ma puoi — e dovresti — usare questo tempo per preparare tutto.

“Come so se posso accedere?”

Devi verificare tre cose: che tipo di soggetto sei, che tipo di edificio hai, e quale intervento vuoi fare. Non esiste una risposta universale: dipende dal tuo caso specifico.

Una cosa in più: il 2027 si avvicina

Dal 1° gennaio 2027 sarà vietato vendere nuovi climatizzatori con gas R410A — il refrigerante che trovate nel 90% dei condizionatori installati in Italia negli ultimi 10 anni.

La normativa europea è già in vigore.

È come scoprire che la benzina verde smetterà di essere prodotta tra un anno: non devi buttare via la macchina subito, ma se stai già pensando di cambiare — questo è il momento giusto.

Aspettare significa comprare a prezzi più alti, con meno disponibilità di modelli e senza poter sfruttare il Conto Termico 3.0.

Sostituzione dell’impianto R410A + Conto Termico 3.0 = l’accoppiata giusta per il 2026.

📍Sei nelle province di Sondrio, Lecco o Como?

Possiamo aiutarti noi.

Emmeti SNC opera nelle province di Sondrio, Lecco e Como da anni nel settore della climatizzazione domestica e dell’assistenza termica.

Sopralluogo gratuito, assistenza nella scelta e supporto pratiche.

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