Come usare le testine termostatiche per risparmiare
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Come usare le testine termostatiche per risparmiare
testina termostatica su termosifone di casa

Introduzione

Le valvole termostatiche permettono di controllare la temperatura di ogni stanza, risparmiando energia.

Usarle correttamente è semplice: basta impostare un valore più alto (es. 3-4) nei locali più frequentati e più basso (1-2) in quelli poco usati, evitando di coprire i termosifoni.

Così ogni ambiente riceve solo il calore necessario.

Un uso efficiente delle valvole può ridurre i consumi di 10-20% l’anno , migliorando anche il comfort domestico.

Indice

Cosa sono e come funzionano le valvole termostatiche

Le valvole termostatiche sono dispositivi installati su ciascun termosifone che regolano il flusso di acqua calda in base alla temperatura desiderata nell’ambiente.

In pratica, all’interno della valvola c’è un sensore (spesso contenente cera o liquido) che si espande o contrae a seconda della temperatura della stanza: quando la stanza raggiunge la temperatura impostata, la valvola si chiude parzialmente riducendo l’afflusso di acqua al radiatore; se la stanza è più fredda del settaggio, la valvola rimane aperta e lascia entrare più acqua calda.

Sulla parte superiore trovi un selettore con numeri (di solito da 0 a 5): quelli corrispondono a diversi livelli di temperatura. Ad esempio il 3 spesso equivale a circa 20°C in stanza.

Sono tarature indicative, ma aiutano a modulare il riscaldamento stanza per stanza. In sostanza, la valvola termostatica trasforma un termosifone “stupido” in uno intelligente che si autoregola: quando fa abbastanza caldo si “riposa”, quando serve calore si riapre.

Questo evita sprechi perché non scalda inutilmente ambienti già caldi o poco utilizzati.

Perché le valvole termostatiche sono obbligatorie nei condomini?

Dal 2017 in Italia le valvole termostatiche sono divenute obbligatorie negli impianti di riscaldamento centralizzato dei condomini.

Il motivo è duplice: da un lato risparmio energetico (ognuno può abbassare il calorifero in stanze non usate, evitando di scaldarle al massimo quando non serve), dall’altro equità nei costi (con i contabilizzatori abbinati, si paga in base al consumo effettivo di ogni appartamento, incentivando comportamenti virtuosi).

Anche nelle case unifamiliari o con riscaldamento autonomo, però, l’installazione delle valvole è fortemente consigliata, specie se hai tanti radiatori: aiuta a bilanciare l’impianto e a gestire in modo più flessibile il comfort.

In pratica, ogni stanza può avere il suo clima senza sprecare energia.

Impostazione corretta: ogni stanza ha il suo numero

La regola d’oro è regolare le valvole in base all’utilizzo della stanza:

  • Zone giorno e locali molto utilizzati: soggiorno, cucina, studio – in queste stanze dove trascorri parecchio tempo, imposta le valvole su un livello medio-alto (ad esempio 3 o 4 sulla scala). Così manterranno una temperatura confortevole intorno a 20-21°C.
  • Camere da letto: di notte spesso si preferisce una temperatura più fresca (18-19°C possono essere sufficienti per dormire meglio). Puoi tenere le valvole su 2 o 3 nelle camere, alzandole magari a 3 solo qualche ora prima di andare a dormire se la stanza è gelida.
  • Stanze poco frequentate: ripostigli, camere degli ospiti non occupate, ingressi – qui ha senso impostare un livello basso, ad esempio 1 o al minimo che corrisponde attorno ai 15°C. Significa che il termosifone scaldarà solo se la temperatura scende sotto quel livello (evitando che la stanza vada proprio al gelo, ma senza tenere 20°C costanti inutilmente).
  • Bagno: molti apprezzano il bagno più caldo del resto della casa nelle ore di utilizzo. Puoi regolare la valvola su 4 o 5 al mattino presto e alla sera, abbassandola a 2-3 nelle ore in cui non serve caldo (magari abbinandola a un termoarredo scaldasalviette se presente).

Ricorda che i numeri sulle valvole non sono gradi esatti, ma indicativi.

L’importante è trovare il giusto equilibrio: evita di tenere tutte le valvole sempre al massimo (5) perché così annulli il loro scopo – l’impianto funzionerebbe come se non ci fossero, scaldando ovunque al massimo.

Al contrario, non chiuderle troppo (a zero) in stanze freddissime o con rischio muffa: mantenerle su 1 assicura un minimo di circolazione per prevenire umidità e condensa.

Consigli pratici per un uso efficiente

All’inizio della stagione: verifica che ogni valvola si muova liberamente.

Dopo mesi di inattività, alcuni pistoncini interni potrebbero bloccarsi. Ruota il selettore da 0 a 5 e viceversa un paio di volte per sbloccarle.

Se un termosifone resta freddo nonostante la valvola alta, potrebbe essere bloccata: prova a smontare la testa (di solito si svita senza perdere acqua) e muovere delicatamente lo spillo centrale. In caso di dubbi, chiedi all’idraulico di controllare le valvole durante la manutenzione.

Non coprire i termosifoni: mobili, tende o copricaloriferi possono interferire col funzionamento della valvola termostatica.

Se il sensore è “nascosto” dietro tende spesse, percepirà meno calore di quello reale e lascerà il radiatore aperto più del dovuto, surriscaldando l’ambiente.

Inoltre ostacoli davanti al calorifero impediscono al calore di diffondersi: risultato, stanza fredda e spreco di energia.

Meglio lasciare i radiatori liberi da ostacoli per permettere una corretta lettura della temperatura e una diffusione ottimale.

Regola gradualmente: se entri in una stanza fredda, evita di girare subito la valvola da 0 a 5; impostala sul valore usuale e attendi.

Le valvole non agiscono istantaneamente (ci vuole un po’ perché il termosensore reagisca).

Aprire al massimo non scalda la stanza più velocemente – semplicemente rischia di farla scaldare oltre il necessario se ti distrai a rimetterla al giusto livello.

Areazione breve: quando arieggi una stanza aprendo le finestre, puoi chiudere temporaneamente la valvola termostatica o mettere il selettore su “❄️” (asterisco di antigelo) se presente, così il termosifone non si attiverà mentre entra aria fredda.

Dopo 5-10 minuti di ricambio d’aria, richiudi le finestre e riporta la valvola al setting iniziale. In generale, ricorda di non lasciare finestre a lungo a ribalta con termosifoni accesi: disperdi calore e la valvola rimarrà aperta tentando inutilmente di compensare.

Meglio aprire tutto per pochi minuti (valvola chiusa), poi richiudere.

Manutenzione e durata: le valvole termostatiche sono abbastanza robuste.

Ogni tanto rimuovi la polvere dal sensore e controlla che non vi siano perdite di acqua dal raccordo.

Se dopo anni noti malfunzionamenti (es. non chiudono più e il termosifone resta sempre bollente), valutane la sostituzione con modelli nuovi, magari digitali programmabili.

(In caso di valvola bloccata guarda il video e prova a sbloccare il termosifone 👉 Termosifone freddo? Valvola bloccata – Risolvi ora in 3 step)

Quanto si risparmia veramente con le termostatiche?

Le stime di risparmio variano, ma diversi studi indicano che un uso ottimale delle valvole termostatiche può portare a risparmi notevoli, anche del 10-20% sui consumi di riscaldamento.

In combinazione con una caldaia efficiente (ad esempio a condensazione) e una gestione attenta, si può arrivare fino a un 30% di riduzione dei costi rispetto a un impianto senza regolazione per stanza.

Un caso tipico: se in casa hai stanze che usi poco (pensiamo a una camera degli ospiti, uno studio usato raramente) e abbassi lì la valvola, eviti di sprecare combustibile per tenerle a 20°C quando non serve.

Oppure la notte puoi risparmiare abbassando il reparto giorno e lasciando leggermente più caldo solo dove dormi, e viceversa di giorno.

Tutto questo senza mai spegnere completamente i caloriferi nelle stanze non usate (cosa sconsigliata, perché se poi devi scaldarle da zero consumi di più): il trucco è tenerli al minimo sufficiente.

Insomma, le termostatiche permettono di personalizzare il clima in casa e pagare solo il calore che davvero ti serve.

Oltre al risparmio economico, c’è un beneficio di comfort: niente più stanze surriscaldate e altre gelide, ma una temperatura più uniforme secondo le preferenze.

Anche l’ambiente ringrazia, perché ridurre sprechi energetici significa meno emissioni di CO₂.

FAQ

D: A che numero impostare le valvole termostatiche?

R: Dipende dall’ambiente: in stanze vissute (soggiorno, cucina) va bene un livello 3-4 (circa 20-21°C), in camera da letto spesso 2-3 (18-19°C) può bastare, locali poco usati anche 1 (15°C) per non sprecare . I numeri sono indicativi: 3 corrisponde circa a 20°C, 5 è il massimo (termosifone sempre aperto), * o 0 sono il minimo/antigelo

D: Posso spegnere del tutto alcuni termosifoni per risparmiare?

R: Meglio evitare di chiuderli completamente a lungo. Impostando le valvole su 0 (o sul simbolo “fiocco di neve”) il radiatore resta praticamente spento, ma l’ambiente potrebbe raffreddarsi troppo creando umidità o costringendo altri termosifoni a lavorare di più. Conviene invece tenerli al minimo (1), così l’ambiente non gela e risparmierai comunque rispetto a tenerli a 3 o 4. Spegnerli del tutto ha un ritorno modesto e potenzialmente controproducente se poi devi riportare quella stanza da 12° a 20° (consumi molto in poco tempo).

D: È normale che alcuni termosifoni si spengano da soli?


R: Sì, se hai le valvole termostatiche funzionanti può succedere che in certe condizioni il termosifone si raffreddi: significa che la stanza ha raggiunto la temperatura impostata e la valvola ha chiuso il flusso . Ad esempio a metà giornata il salotto prende sole e arriva a 21°C, la valvola impostata su 3 (20°C) chiuderà il termosifone, che quindi diventerà tiepido o freddo – non c’è da preoccuparsi, è proprio il risparmio in azione. Quando la temperatura ambiente scenderà di nuovo, la valvola riaprirà automaticamente facendo tornare caldo il radiatore.

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