Introduzione
Con l’arrivo dei primi freddi, è fondamentale preparare il proprio impianto di riscaldamento.
Per questo ideato un Kit Inverno Fai-da-Te con una serie di semplici controlli da effettuare in autonomia, prima di accendere i termosifoni .
Queste verifiche non sostituiscono la manutenzione professionale, ma aiutano a prevenire i problemi più comuni e ad assicurare un inverno confortevole e sicuro in casa.
Dalle operazioni sull’impianto (come lo sfiato dei radiatori o il controllo della pressione in caldaia) alle buone abitudini quotidiane, ecco i 7 controlli essenziali per affrontare la stagione fredda senza intoppi.
Indice
- Sfiata i termosifoni
- Controlla la pressione della caldaia
- Regola le valvole termostatiche
- Ispeziona radiatori e tubazioni
- Adotta la routine “casa calda”
- Migliora l’efficienza energetica
- Sicurezza e manutenzione
- fai i 7 controlli con il Kit Inverno
- Ricevi gratis il Kit Inverno Fai-da-Te Emmeti

1. Sfiata i termosifoni
Nel tempo all’interno dei termosifoni si accumulano bolle d’aria che li rendono gorgoglianti e meno caldi nella parte alta .
Questo riduce l’emissione di calore e costringe la caldaia a un lavoro extra, aumentando i consumi .
Sfiatare i termosifoni è quindi il primo passo: a impianto spento e radiatori freddi, apri con cautela la valvolina di sfiato (posta in alto sul lato opposto alla manopola) finché tutta l’aria esce e inizia a gocciolare un filo d’acqua .
Raccogli l’acqua in un piccolo contenitore. Richiudi la valvola appena il getto è costante. Ripeti l’operazione per tutti i termosifoni.
Questo semplice intervento andrebbe fatto almeno una volta all’anno, preferibilmente in autunno prima dell’accensione .
In questo modo avrai radiatori caldi in modo uniforme e niente più rumori di bolle d’aria.
2. Controlla la pressione della caldaia
Una pressione dell’acqua in caldaia corretta è cruciale per il buon funzionamento dell’impianto.
Molti blocchi della caldaia, infatti, sono causati da pressione troppo bassa o troppo alta nel circuito .
A impianto freddo, verifica sul manometro (o display) che il valore si trovi generalmente tra 1,0 e 1,5 bar .
Se la pressione è inferiore a 1 bar, potrebbe essere troppo bassa e impedire l’avvio del riscaldamento; se è oltre 2 bar, è eccessiva e può causare perdite o stress ai componenti .
In caso di pressione bassa, consulta il manuale della caldaia e apri il rubinetto di carico (solitamente sotto la caldaia) per aggiungere acqua finché il valore rientra nell’intervallo corretto .
Se invece la pressione è troppo alta, puoi scaricare un po’ d’acqua dai termosifoni (sempre attraverso la valvola di sfiato) per riportarla a livelli normali .
Attenzione: esegui queste operazioni con cautela. Se non ti senti sicuro o se la pressione supera i ~3 bar, contatta un tecnico qualificato per evitare rischi.
3. Regola le valvole termostatiche
Le valvole termostatiche sui radiatori permettono di regolare la temperatura in ogni stanza, aumentando comfort e risparmio energetico .
Prima di riavviare il riscaldamento, assicurati che tutte le valvole siano in buone condizioni: ruotale completamente per verificare che non siano bloccate dopo mesi di inutilizzo.
Imposta poi i livelli in base alle esigenze dei locali: ad esempio, posiziona la valvola su un numero più alto (3-4) nelle stanze più frequentate come soggiorno e cucina, e su un valore più basso (1-2) in camere o ambienti poco usati.
Così ogni ambiente riceverà solo il calore necessario, evitando sprechi.
Ricorda di non coprire i termosifoni con tende, copricaloriferi o mobili: ostacolerebbero la diffusione del calore e il corretto funzionamento delle valvole .
Un uso corretto delle valvole termostatiche consente fino al 20% di risparmio sui consumi, riscaldando la casa in modo intelligente .
4. Ispeziona radiatori e tubazioni
Fai un giro di perlustrazione per una controllo visivo dell’impianto.
Questa semplice ispezione può svelare criticità da affrontare prima che diventino problemi seri.
Controlla i termosifoni, le valvole e le tubazioni a vista: ci sono macchie di umidità o gocce sotto qualche giunto? Nota se un radiatore rimane freddo in basso o in alto anche a impianto acceso – potrebbe indicare aria residua o occlusioni.
Ascolta eventuali rumori anomali provenienti dalla caldaia (colpi, vibrazioni eccessive) o dalla pompa di circolazione .
Questi segnali possono indicare perdite o componenti usurate. Se riscontri perdite d’acqua, gocciolamenti costanti o rumori sospetti, spegni l’impianto e contatta subito un tecnico: meglio intervenire prontamente per evitare danni maggiori.
In ogni caso, dopo l’ispezione assicurati di aver chiuso bene tutti i detentori e le valvole manuali dei radiatori che magari avevi aperto durante lo sfiato.
5. Adotta la routine “casa calda”
Oltre agli interventi tecnici sull’impianto, anche le abitudini quotidiane incidono sul comfort termico e sui consumi.
Piccoli gesti possono fare una grande differenza. Ad esempio, approfitta del sole: di giorno apri persiane e tende per far entrare luce e calore naturale, poi chiudile al tramonto per trattenere il calore accumulato .
Chiudi porte e stanze inutilizzate: concentra il calore solo negli ambienti che vivi, così la caldaia lavorerà meno per scaldare locali vuoti .
Evita di lasciare a lungo le finestre socchiuse “a vasistas” con il riscaldamento acceso – meglio aprirle completamente per pochi minuti ogni giorno, per un ricambio d’aria rapido senza raffreddare muri e mobili.
Alla sera, abbassa tapparelle e metti paraspifferi a porte e finestre per bloccare l’aria fredda. Anche coprirsi adeguatamente in casa aiuta: con un maglione e calze calde potrai stare confortevole anche con qualche grado in meno sul termostato.
Queste routine ti permettono di restare al caldo senza sprecare energia, con risparmi stimati fino al 10-15% sulla bolletta semplicemente migliorando l’isolamento e i comportamenti quotidiani.
6. Migliora l’efficienza energetica
Per un riscaldamento efficiente occorre ottimizzare il funzionamento di tutto l’impianto. Imposta il termostato a 20 °C o meno: ogni grado in più aumenta i consumi di circa il 7% senza reali benefici per il comfort.
Se possibile, installa un cronotermostato o utilizza quello esistente programmando fasce orarie in base alla tua giornata (ad esempio un po’ di calore al mattino prima di alzarti, una pausa durante le ore in cui non sei in casa, e di nuovo comfort alla sera).
In questo modo la caldaia non andrà a pieno regime quando non serve. Un altro accorgimento: mantieni liberi i termosifoni – niente panni stesi sopra né mobili davanti che impediscano all’aria calda di circolare.
Puoi anche applicare pannelli termoriflettenti dietro ai radiatori posti sui muri esterni: sono sottili fogli isolanti che riflettono il calore verso la stanza, migliorando l’efficienza fino al 10% .
Infine, verifica che in casa non ci siano spifferi: usa guarnizioni adesive per sigillare finestre datate e mettI dei paraspifferi alla base delle porte.
Contrastare le dispersioni termiche significa richiedere meno lavoro alla caldaia per mantenere la temperatura, con conseguente riduzione dei consumi fino al 30% sommando tutti questi accorgimenti.
7. Non dimenticare la sicurezza e la manutenzione professionale
Per quanto il fai-da-te sia utile, ha limiti chiari quando si parla di sicurezza . Alcune operazioni devono essere svolte da tecnici abilitati.
Oltre ai controlli che puoi fare da solo, ricordati di far eseguire la manutenzione obbligatoria della caldaia secondo le scadenze di legge e le indicazioni del produttore.
In genere, è consigliabile un controllo professionale annuale dell’impianto, con pulizia dei bruciatori e verifica dei fumi di scarico.
Il tecnico rilascerà il rapporto di controllo (il famoso “bollino”) sul libretto dell’impianto, attestando che la caldaia è efficiente e sicura.
Trascurare queste verifiche può essere pericoloso: incrostazioni o malfunzionamenti non rilevati aumentano il rischio di guasti improvvisi, sprechi di gas e in casi estremi perdite di monossido di carbonio. Inoltre, mantenersi in regola con i controlli tutela sia la sicurezza della famiglia sia la validità dell’assicurazione e ti evita sanzioni amministrative.
Quindi, affida a un professionista le operazioni più delicate e attieniti alle normative vigenti, ma nel frattempo con questi semplici controlli fai-da-te avrai già fatto moltissimo per il tuo comfort invernale.
Prossimo passo: fai i 7 controlli con il Kit Inverno
Se vuoi passare dalla teoria alla pratica senza dimenticare nulla, ho preparato per te il Kit Inverno Fai-da-Te Emmeti:
- Checklist dei 7 controlli prima del freddo Cosa fare passo passo prima di accendere il riscaldamento.
- Schede caldaia & termosifoni Pressione, allarmi, sfiato, problemi tipici spiegati semplice + spazio per annotare cosa hai fatto e quando.
- Scheda valvole stanza per stanza Per impostare zona giorno, notte, bagni e stanze “difficili” senza andare a caso.
- Schede problemi reali di casa Bagno freddo, mansarda/ultimo piano, muffa e umidità, seconda casa, genitori anziani.
- Diario consumi & manutenzioni Letture gas, cambi impostazioni, date manutenzione, bollini, note del tecnico.
- Pagina “cosa puoi fare tu e quando fermarti” Limite chiaro tra fai-da-te sicuro e momento in cui va chiamato il tecnico.
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