Consigli sotto l'albero: tanti piccoli regali per le vostre case

Consigli sotto l'albero per le vostre case

Il periodo di Natale è sempre magico per tutti e per tutte le età, è sempre un momento pieno di aspettative, di desideri. In queste settimane la nostra casa si profuma dei sapori tipici della nostra infanzia e anche noi adulti torniamo un po' bambini. Casa è sicurezza, casa è riparo e calore, casa significa famiglia.

Quest’anno però è stato un anno particolare, un anno amaro, in cui a volte siamo arrivati a non sopportare più le quattro mura tra cui ci siamo sempre sentiti al sicuro. In questo 2020 che nessuno di noi dimenticherà mai, in casa abbiamo combattuto contro un nemico sconosciuto ed invisibile, restando distanti ma uniti.

Ecco perché quest'anno nel periodo che precede il Natale abbiamo deciso di fare un piccolo regalo a voi e alle vostre case, per conoscerle meglio negli elementi che le rendono accoglienti e piene di calore. Proviamo, dove possibile, a prenderci cura delle nostre case come loro si sono prese cura di noi in questi mesi difficili.

Cercheremo di accompagnarvi in un viaggio tra le vostre mura, dandovi informazioni, consigli o piccoli trucchi per poter regalare a voi, alla vostra famiglia e alla vostra abitazione le cose più belle del mondo: la sicurezza e la salute. Seguiteci su Instagram e su Facebook per tutti i “Consigli sotto l'albero”: da domani, uno al giorno fino alla vigilia di Natale.

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Riscaldamenti accesi: i passi da non dimenticare

Riscaldamenti accesi: i passi da non dimenticare

In casa e negli uffici riprendono a funzionare i riscaldamenti, dopo la pausa della bella stagione. Se non vogliamo litigare con il termostato per ottenere una temperatura confortevole, o magari ritrovarci qualche brutta sorpresa nelle prossime bollette, è il momento di far mente locale sulle operazioni utili prima di riaccendere il riscaldamento.
Ecco qui i punti principali.

  1. Far fare la manutenzione della caldaia
    Un impianto pulito e controllato è un impianto che funziona al meglio, quindi non spreca energia, permette di ottenere il comfort ottimale in casa e inquina meno. Ecco perché è fondamentale far effettuare la manutenzione periodica da un tecnico specializzato: in Emmeti proponiamo anche piani di “abbonamento” per le varie operazioni, a seconda del tipo di impianto. In ogni caso, l'importante è che la manutenzione sia fatta con regolarità, per garantire la migliore efficienza e per evitare di scoprire eventuali problemi solo quando si fanno sentire in termini di comfort e costi.

  2. Pulire “di fino” i termosifoni
    Quando i riscaldamenti iniziano a funzionare è importante controllare che i termosifoni siano perfettamente puliti, perché la polvere che vi si deposita finisce per disperdersi nell'aria e può anche ridurre l'efficienza del calorifero. Ricordiamoci anche di togliere eventuali oggetti appoggiati sopra i radiatori e di scostare tende o simili dai termosifoni: se il calore non può diffondersi in maniera uniforme, l'efficienza dell'impianto diminuisce. 

  3. Controllare i caloriferi: sono tutti caldi?
    Verificate che tutti gli elementi dei radiatori si scaldino in modo uniforme: se non succede e alcune parti restano fredde, probabilmente all'interno si sono create delle bolle d'aria. Se si sentono pure dei gorgoglii, la “diagnosi” è completa. Per far sfiatare l'aria basta utilizzare la valvola apposita, che si trova sulla parte alta del termosifone: bisogna aprirla pian piano, mettendo un recipiente sotto il tubicino, e poi richiuderla bene quando inizia a uscire acqua, segno che tutta l'aria è stata espulsa. Possono servire un paio di passaggi, ma è un intervento davvero facile per risolvere un problema fastidioso.

  4. Studiare bene le impostazioni del termostato
    A che ora vi alzate al mattino, di solito? Siete fuori per lavoro praticamente tutto il giorno o in casa c'è quasi sempre qualcuno? In quali orari serve che i locali siano ben caldi? Possono sembrare domande sciocche, ma per non sprecare energia è fondamentale impostare gli orari di accensione e spegnimento dell'impianto nel modo che meglio si adatta alle abitudini della vostra famiglia. Se avete il riscaldamento a pavimento, invece, la soluzione migliore è mantenere una temperatura abbastanza costante, sui 18-20 gradi. 

Semplice, no? Può comunque capitare che alla prima accensione del riscaldamento si scopra qualche problema: potete consultare la nostra pagina delle FAQ per alcune soluzioni “fai da te”... e i nostri tecnici sono sempre a disposizione dei nostri clienti per sistemare qualsiasi disguido.

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Il 17 luglio, un anniversario sempre fresco

Il 17 luglio è il "compleanno" del condizionatore

Oggi compie 118 anni, ma se li porta bene. Il primo impianto per l'aria condizionata infatti fu installato a New York il 17 luglio 1902, nel quartiere di Brooklyn.
L'apparecchio funzionava al servizio di una tipografia, raccontano le cronache dell’epoca: l’azienda aveva bisogno di controllare temperatura e umidità all'interno dei locali, perché il caldo rovinava carte e inchiostri, complicando il lavoro quotidiano.

I tipografi di quell'antica azienda furono i primi a godersi un po' di frescura sul posto di lavoro, insomma, anche nelle estati torride. Ma non restarono i soli per molto tempo. Ben presto infatti i condizionatori si diffusero nelle imprese tessili, nelle altre fabbriche e poi negli uffici, nella Grande Mela e in tutti gli USA.

Nel secondo dopoguerra negli Stati Uniti si iniziarono ad installare anche i primi condizionatori domestici, che all'inizio erano un vero status symbol. Da allora gli apparecchi si sono diffusi in tutto il mondo, in case, uffici, aziende, di pari passo con un'evoluzione tecnologica che li ha resi sempre meno ingombranti e rumorosi, sempre più efficienti e sicuri. I primi impianti infatti utilizzavano gas tossici come l'ammoniaca, quindi un eventuale rottura del condizionatore poteva causare guai seri, poi nel giro di pochi anni queste sostanze furono sostituite con gas completamente innocui per le persone.

Con i progressivi miglioramenti tecnologici, oggi si trovano apparecchiature di tutti i tipi e praticamente per tutte le tasche. Gli impianti di condizionamento attuali si adattano a tutte le esigenze, dal controllo della temperatura negli spazi più grandi e complessi alla creazione di un ambiente confortevole fra le pareti domestiche.

A proposito di comfort: nei giorni di gran caldo, quando entriamo in un ambiente con l'aria condizionata e tiriamo un sospiro di sollievo, ricordiamoci di ringraziare mentalmente Willis Haviland Carrier. Il nome dice poco? Probabile, ma è lui l'ingegnere statunitense che nel 1901 ideò il primo meccanismo per ridurre la temperatura dell'aria sfruttando i cambiamenti di pressione dei gas.

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Superbonus: 5 cose da sapere

Superbonus: 5 cose da sapere

Con il decreto Rilancio è stato introdotto il Superbonus, un'agevolazione che consente di detrarre il 110% delle spese sostenute per interventi sugli edifici, fra cui lavori per migliorare l'efficienza energetica.

In queste settimane, in molti ci avete chiesto informazioni o chiarimenti sulla possibilità di usufruire di questa detrazione: mettiamo in fila le informazioni principali. 

  1. Chi può fare richiesta
    Al Superbonus possono accedere:
    • i condomìni
    • le persone fisiche che possiedono o detengono l'immobile su cui si interviene
    • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa
    • le Onlus e le associazioni di volontariato
    • le associazioni e società sportive dilettantistiche (ma solo per lavori sugli spogliatoi).

  2. Rifai gli impianti termici? Il Superbonus c'è!
    Fra gli “interventi trainanti” per cui è prevista la detrazione del 110% sono indicate
    • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici
    • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle “unità immobiliari indipendenti all'interno di edifici plurifamiliari” - in pratica gli appartamenti in condominio o simili.

  3. I vantaggi e come usufruirne
    La detrazione del 110% viene “spalmata” su cinque anni, con altrettante quote di uguale importo che man mano vengono scalate dalle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi. In alternativa si può scegliere un contributo anticipato, con lo sconto in fattura, o la cessione del credito corrispondente alla detrazione.

  4. Pagamenti: per il Superbonus serve il bonifico
    Gli interventi per cui si vuole richiedere la detrazione vanno pagati con bonifico bancario o postale. Devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto o dell'azienda a cui viene effettuato il pagamento.

  5. Vale anche per la seconda casa
    Anche per i lavori sulla seconda casa si può richiedere il Superbonus. Inizialmente la detrazione era prevista solo per l'abitazione principale, poi durante l'iter della norma questa limitazione è stata tolta. 

Se state ragionando su un intervento sugli impianti termici, contattate direttamente i nostri uffici: siamo pronti a darvi tutti i chiarimenti e le informazioni dettagliate del caso!

Vi restano ancora dubbi e domande generali? L'Agenzia delle Entrate ha preparato una serie di Faq su casi particolari o situazioni specifiche, oltre alla guida già pubblicata sul sito. 




Superbonus

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Condizionatore, per il tagliando è meglio non aspettare il caldo

Condizionatore, i controlli prima dell'estate

Giugno è partito con un clima ancora un po’ “pazzerello”... forse è ancora presto per pensare al condizionatore o al climatizzatore, giusto?
Non proprio. Meglio partire in anticipo con il “tagliando” in vista dell'estate, per essere sicuri che l'impianto sia in perfetta efficienza quando ce ne sarà bisogno. Così si eviteranno brutte sorprese: un condizionatore che non parte o perde colpi proprio nella prima giornata di gran caldo, oppure una bolletta più pesante del solito. Magari l'apparecchiatura fa comunque il suo lavoro, infatti, ma non funziona a pieno regime e consuma decisamente più del dovuto.

Senza dimenticare che dalla corretta pulizia e manutenzione degli impianti dipende anche la qualità dell'aria in casa, visto che nei vari componenti del condizionatore o del climatizzatore possono depositarsi e proliferare batteri potenzialmente nocivi.

Per garantirsi aria fresca e pulita, un ambiente confortevole e consumi corretti grazie all'efficienza energetica, dunque, ogni apparecchio prima della stagione estiva va controllato e sottoposto ad una manutenzione generale, anche se non si sono verificati guasti.

Per i sistemi dell'aria condizionata più grandi e complessi – quelli di uffici, supermercati, ristoranti e via dicendo – vengono effettuate operazioni particolari, ma anche i dispositivi domestici hanno bisogno di cure periodiche per funzionare al meglio.

A seconda del tipo di condizionatore, bisognerà pulire e sanificare – o sostituire, se necessario - i filtri dell'unità interna, assicurarsi che l'unità esterna sia integra e ripulirla, verificare i livelli del refrigerante e così via.

Operazioni che un tecnico specializzato potrà eseguire in breve tempo e con la garanzia di ottenere un risultato a regola d'arte: Emmeti da oltre dieci anni si occupa di manutenzione dei condizionatori d'aria per uso civile e industriale. I nostri tecnici sono a disposizione per le operazioni di pulizia e sostituzione dei filtri, controllo delle unità interne ed esterne, verifica della funzionalità dei motoventilatori, controllo e sanificazione dell'unità interna.

In piena sicurezza, perché da settimane lo staff lavora con un kit aggiuntivo – mascherine, guanti, visiere – per prevenire la diffusione del coronavirus.

E se non avete ancora un condizionatore o un climatizzatore, lo staff di Emmeti è pronto a consigliarvi la soluzione più adatta e a realizzare impianti a parete con unità mono e multi split oppure impianti canalizzati, oppure ancora condizionatori a pompa di calore. Per saperne di più, bastano una telefonata o un'email ai nostri uffici.

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